Palazzo Ducale di Gubbio

La Collezione permanente

Il Palazzo Ducale di Gubbio viene costruito per Federico da Montefeltro fra il 1475 e il 1480 su un preesistente complesso di edifici medievali. La progettazione è affidata al senese Francesco di Giorgio Martini, che articola la dimora in due corpi di fabbrica, uniti da un cortile trapezoidale che si inserisce nell’area già occupata dalla Platea Communis, la piazza medievale che separava il primo Palazzo Comunale eugubino dalla cattedrale.

La celebre residenza rinascimentale conserva arredi originari e una pregevole replica dello Studiolo del duca. Nelle sale un’interessante selezione di dipinti consente di cogliere l’evoluzione della pittura in quest’area tra il XV e il XVIII secolo. Una sezione è dedicata alle opere vincitrici della Biennale d’Arte Contemporanea di Gubbio, con lavori di Leoncillo, Pomodoro, Castellani, LeWitt. Completano la visita gli spazi sottostanti il cortile, con preesistenze di XI-XII secolo, e le strutture medievali appartenenti alla prima residenza comunale con la ricostruzione della Fonte dell’Arengo.

il lunedì dalle 13.30 alle 19.30 (ultimo ingresso 19), dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 19)
intero 5 €, ridotto 2 € (dai 18 ai 25 anni)

Education

Finalità delle visite è di far conoscere il Palazzo e il patrimonio qui conservato come importante documento del gusto e della memoria locale, testimonianza attiva della comunità cui appartiene. I percorsi prevedono diversi gradi e modalità di approccio in base all’età degli studenti, con una durata che varia in relazione alla proposta e all’effettuazione o meno del laboratorio didattico correlato.

Le principali narrative riguardano: «Le tecniche artistiche nel Quattrocento», illustrate tramite i dipinti della pinacoteca (affreschi staccati, lavori a tempera e a olio), con un particolare approfondimento sull’intarsio presentato attraverso l’osservazione accurata della magnifica copia dello studiolo di Federico da Montefeltro. «I Montefeltro, il Palazzo e il suoi simboli», con i temi introdotti attraverso una coinvolgente narrazione che illustra la storia della residenza ducale e di quanti vi hanno risieduto, in particolare Federico da Montefeltro, la moglie Battista Sforza e il figlio Guidubaldo. Uno sguardo attento viene rivolto alla simbologia che Federico inserì in ogni angolo della dimora.