Museo Nazionale Jatta

La Collezione permanente

Il Museo Nazionale Jatta, uno dei rari esempi ancora conservati di collezione privata ottocentesca rimasta inalterata nella sua concezione museografica originaria, ha sede al pianterreno dell’ottocentesco Palazzo Jatta, fatto costruire e allestito dai fondatori del Museo, Giovanni Jatta e suo nipote, Giovanni Jatta junior. Il percorso espositivo si articola in quattro sale, nelle quali sono esposti più di duemila reperti archeologici, perlopiù ceramiche figurate provenienti dal territorio di Ruvo, ma anche vasi acromi, a vernice nera e nello stile di Gnathia e terrecotte figurate.

I pezzi sono disposti secondo un criterio estetico prettamente ottocentesco, partendo da quelli considerati meno pregevoli per passare alle ceramiche figurate in una progressione che culmina, nell’ultima sala, con il cratere del Pittore di Talos. L’allestimento concepito da Giovanni junior è rimasto quasi del tutto immutato, nell’intento di mantenere viva l’immagine che il Museo doveva avere nell’Ottocento, epoca alla quale risalgono anche gli arredi ancora in uso nelle sale.

Fino al 28 maggio è allestita l’esposizione temporanea «Collezionauta. Capolavori attraverso il tempo. Grottone di Palazzo Jatta a Ruvo di Puglia», organizzata da DRM Puglia per permettere di ammirare il patrimonio museale. In seguito di un accordo di valorizzazione siglato con la famiglia Jatta (proprietaria di gran parte del Palazzo), lo spazio sottostante al Museo, il cosiddetto Grottone, è stato adibito a nuova sala museale. L’esposizione congiunge alcuni dei vasi più importanti della collezione del Museo (tra i quali il cratere delle Esperidi, il cratere dei Niobidi e il celeberrimo cratere di Talos) con alcuni pezzi meno noti, disposti nelle mensole più alte del museo (i cosiddetti «vasellini»), con alcuni vasi caratteristici della passione dei collezionisti (i rhytà, ossia i bicchieri terminanti a forma di testa di animale). La mostra racconta la storia della formazione della collezione archeologica congiungendola con la storia della famiglia dei suoi creatori, grazie all’unione, nelle vetrine laterali, di beni e cimeli di proprietà privata: esposti al pubblico per la prima volta oggetti legati alle varie passioni dei membri della famiglia Jatta, dall’Ottocento a oggi come oggetti della caccia, libri, strumenti scientifici, abiti.

il giovedì dalle 8.30 alle 13.30, il venerdì dalle 8.30 alle 19.00, il sabato dalle 14.30 alle 19.30, la domenica e i festivi dalle 8.30 alle 13.30
gratuito, parzialmente chiuso per lavori di restauro e ristrutturazione

Education

La mostra temporanea nello spazio del Grottone di Palazzo Jatta offre un percorso che spazia dall’archeologia alla storia dell’arte al collezionismo ottocentesco. La composita natura dell’allestimento, strettamente legata nelle sue sezioni, ai diversi personaggi della famiglia Jatta, si presta all’organizzazione di visite guidate a tema, settorializzate e talvolta svolte in costume.

Si propone un percorso formativo destinato a studenti delle scuole superiori di secondo grado con particolare vocazione turistica, finalizzato allo sviluppo di capacità divulgative e alla creazione di contenuti di elevato livello qualitativo e buona riuscita comunicativa. L’obiettivo del percorso è quello di organizzare eventi comprensivi di visite guidate dagli studenti.