Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

mostre in corso: 2

La Collezione permanente

All’indomani dell’Unità d’Italia, nel 1889 per impulso di Felice Barnabei, archeologo e politico italiano, Villa Giulia venne trasformata in un museo sulla base di un ambizioso e avveniristico programma di esplorazioni archeologiche e di un innovativo progetto museografico finalizzato a dotare la città di Roma di un «Museo Nazionale che fosse uno dei principali centri della cultura storica ed artistica», articolato in una sezione destinata alle «antichità urbane» (coincidente oggi con la sede del Museo Nazionale Romano presso le Terme di Diocleziano) e una incentrata sulle «antichità extraurbane».

Quest’ultima sezione, per la quale si scelse come sede la Villa di Papa Giulio III, era destinata ad accogliere tutti gli oggetti scoperti nell’area che gravitava sulla capitale e su una parte dei territori un tempo dipendenti dallo Stato della Chiesa (dal Lazio all’Umbria). Il progetto di Barnabei mirava a recuperare uno dei luoghi più affascinanti del Rinascimento italiano e, al tempo stesso, dotare la neonata nazione di un museo interamente dedicato alle origini più remote dell’identità italiana, grazie a un’esposizione incentrata sulle antichità preromane.

Nel corso del ’900 il Museo divenne la sede centrale della Soprintendenza archeologica destinata alla tutela del Lazio settentrionale, coincidente con l’area occupata da alcune delle più importanti città etrusche: Veio, Cerveteri, Tarquinia e Vulci. Per queste ragioni Villa Giulia, arricchitasi nel frattempo anche della vicina Villa Poniatowski è divenuta il più importante museo etrusco al mondo, potendo vantare nelle sue raccolte alcuni tra i più celebri capolavori di questa civiltà, per un totale di oltre 6mila oggetti distribuiti in 40 sale, su una superficie espositiva di oltre 3mila metri quadrati. Per la sua storia e importanza culturale, nel 2016 il Museo Nazionale Etrusco è stato inserito tra gli istituti di «rilevante interesse nazionale», dotati di autonomia scientifica e amministrativa, dando inizio a una nuova pagina della sua storia.

dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 20.00
intero 10 €, ridotto 2 € (dai 18 ai 25 anni) gratuito (under 18)

Mostre temporanee in corso e in programma

– 06 Nov 2022

Le strade di casa. Anatomia di una comunità

museoetru.it/le-strade-di-casa-anatomia-di-una-comunita
05 Dic 2022

Felice Barnabei, padre fondatore del Museo nell’anno del centenario della sua morte (1922-2022)

Education

I Servizi Educativi del Museo offrono ai visitatori più giovani la possibilità di vivere l’esperienza museale con attività ludiche e didattiche studiate per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale e favorirne un apprendimento condiviso e divertente.

Il programma didattico rivolto alla fascia 5-12 anni prevede l’accoglienza dei più piccoli, ogni sabato da ottobre a giugno, con una visita guidata tematica e un laboratorio di archeologia sperimentale volto a scoprire uno specifico aspetto della vita degli Etruschi o del mondo rinascimentale.

Non mancano i progetti per le scuole con iniziative sia in presenza sia da remoto come le visite guidate in diretta dal Museo rivolte alle classi primarie («Etruschi a scuola»), i progetti speciali rivolti agli studenti delle scuole superiori e i progetti PCTO personalizzati per innovare il racconto museale attraverso il contributo delle giovani generazioni.