Museo Nazionale d’arte medievale e moderna di Arezzo

La Collezione permanente

Il percorso museale si articola in venti sale, su tre piani. Le opere sono disposte secondo un criterio cronologico, dall’Alto Medioevo all’Ottocento. Nella sezione medievale sono conservate opere importanti come la «Madonna di Montelungo» di Margarito d’Arezzo, lo «Scapolare di Gregorio X», preziosissimo ricamo duecentesco, e le sculture del Maestro del San Michele, databili alla seconda metà del XIV secolo.

Spiccano, inoltre, la tavola di Buffalmacco con il «San Michele Arcangelo» e l’«Angelo dei Principati» del padovano Guariento. Tra le pitture tardogotiche sono notevoli quelle di Spinello Aretino e di suo figlio Parri. Il Quattrocento è rappresentato da Bartolomeo della Gatta, al passaggio del secolo appartengono opere di Luca Signorelli e bottega. Il MNAMM conserva opere di Giorgio Vasari, tra cui la tavola con «Le Nozze di Ester e Assuero» e la «Pala Camaiani».

È molto ricca anche la collezione di dipinti dell’Ottocento, che include opere di Fattori, Signorini e Cecioni. Degne di nota, infine, la raccolta sfragistica e quella di bronzetti, vetri, avori e oggetti liturgici. E, tra le principali d’Europa, una rara collezione di ceramiche rinascimentali, in gran parte derivanti dal lascito di Vittorio Funghini e della moglie Felice Laschi.

il martedì, il mercoledì, il primo, terzo e quinto sabato del mese dalle 9.15 alle 13.30 (ingressi: 9.15/10.30 10.45/12.00 12.15/13.30); il martedì, il mercoledì, il secondo e quarto sabato del mese dalle 15.00 alle 19.15 (ingressi: 15.00/16.15 16.30/17.45 18.00/19.15); dal primo novembre è prevista un’estensione degli orari di apertura (verificare sul sito del museo)
gratuito

Education

Attualmente il MNAMM collabora con la Fraternita dei Laici al progetto «Oggi si può toccare», un percorso didattico pluridisciplinare dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria, finalizzato a far comprendere l’importanza del patrimonio artistico e della sua salvaguardia.

I bambini potranno analizzare alcuni manufatti e le diverse tecniche di lavorazione di questi ultimi, stimolando così la curiosità dei più piccoli all’interno del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna.