Museo lapidario Estense

La Collezione permanente

Il Museo Lapidario Estense è il primo museo pubblico istituito a Modena. Ubicato nel quadriportico principale del Palazzo dei Musei, esso accoglie oltre trecento manufatti in pietra o marmo, come sarcofagi, stele, epigrafi, monumenti e memorie funerarie, prodotti dall’antichità romana fino al XIX secolo. La sua fondazione si deve al duca Francesco IV d’Austria-Este, che il 31 marzo 1828 ne decretò la nascita ispirata a illustri esempi come il Museo Lapidario Maffeiano di Verona (1738), o la Galleria Lapidaria nel Museo Chiaramonti in Vaticano (1800-1823), ma con una peculiare vocazione civica tesa a glorificare il passato illustre della città fin dalle sue origini come colonia romana (Mutina).

Il catalogo scientifico pubblicato nel 1830 dal suo primo direttore, Carlo Malmusi, dichiarò così i principî ispiratori dell’istituzione: «per servire all’archeologia», «per il ricordo degli antenati illustri» e «per studiare il progresso della scultura locale».

dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 19.30, il sabato dalle 8.30 alle 19.30, la domenica dalle 10.00 alle 18.00
intero 6 €, ridotto 5 €, 4 €, 2 €

Education

La vasta offerta didattica (55 itinerari diversi per le scuole che possono essere svolti anche online, oltre a percorsi specifici per le famiglie e gli adulti), vuole divulgare la conoscenza del ricchissimo patrimonio artistico e librario mettendo in risalto la sua eterogeneità e l’importanza per la storia culturale della nazione. Percorsi didattici e visite guidate mantengono una lettura trasversale ed interdisciplinare del patrimonio artistico-culturale del museo.

Gli itinerari didattici perle scuole integrano le esigenze degli alunni e le aspettative degli insegnanti, presentandosi come un utile strumento di approfondimento per i docenti e promuovendo un incontro attivo e interattivo con le ricche e complesse collezioni museali. Scopo delle attività educative è far vivere una reale e soddisfacente esperienza museale, attraverso un vero e proprio processo di alfabetizzazione che permetterà di comprendere in maniera sempre più autonoma il linguaggio artistico.