Museo Archeologico Nazionale di Tuscania

La Collezione permanente

Il Museo Archeologico Nazionale di Tuscania è ospitato all’interno dell’ex convento francescano di Santa Maria del Riposo, risalente al 1247, contraddistinto dalle eleganti forme rinascimentali acquisite con i rifacimenti del XV e del XVI secolo. Il chiostro centrale, intorno a cui si articola il complesso, presenta un colonnato di archi a tutto sesto, sostenuti da capitelli riccamente decorati, e lunette decorate con affreschi del XVII secolo che illustrano la vita di san Francesco. Il complesso fu sede conventuale sino al 1875, destinato poi nel 1970 a sede del Museo Archeologico.

Il museo, inaugurato nel 1988, ospita reperti provenienti da alcuni tra i più importanti contesti archeologici dell’Etruria interna. Nelle sale espositive è possibile ammirare i complessi funerari del centro etrusco di Tuscania, a partire dall’Orientalizzante (inizio VII secolo a.C.) e dalla fase di massima espansione e fioritura del sito (fine VII e VI secolo a.C.), in cui si diffondono strutture tombali monumentali come i tumuli e le tombe a casa, alla fase arcaica della necropoli di Guadocinto e ai contesti funerari gentilizi di età ellenistica (IV-II secolo a.C.), tra cui particolare rilievo rivestono i materiali provenienti dalle tre tombe rupestri della famiglia Curunas.

L’esposizione permette inoltre di ripercorrere le vicende della famiglia Campanari, originaria di Tuscania, legata alla storia degli scavi del territorio e alla fortuna dell’Etruscologia nel XIX secolo. A loro si deve l’organizzazione della prima mostra sulla civiltà etrusca, realizzata a Londra nel 1837, e la prima esposizione a Tuscania, nel giardino dell’abitazione di famiglia, dei reperti rinvenuti nel territorio, frequentata e ammirata da studiosi e appassionati locali e stranieri tra la fine dell’800 e il primo ’900.

Education

Il Museo organizza conferenze e visite guidate sulla collezione archeologica, finalizzate alla conoscenza e alla condivisione del patrimonio culturale, per avvicinare il pubblico alla storia del passato e alla conoscenza delle proprie origini.

Le attività sono rivolte a bambini, famiglie, studenti, adulti, persone con esigenze speciali, studenti universitari, professori e guide turistiche. In occasione delle mostre temporanee o di conferenze vengono organizzate speciali visite e laboratori didattici connessi alle tematiche trattate nella esibizioni, mirati a pubblici diversificati con particolare attenzione a quello in età scolastica. I laboratori sono pensati in modo inclusivo e accessibile, per offrire un’esperienza diversa e coinvolgente del museo, in grado di stimolare e incuriosire e informare il pubblico coinvolto.