Museo Archeologico Nazionale della Lomellina 

mostre in corso: 1

La Collezione permanente

Il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina raccoglie reperti archeologici di diverse epoche provenienti dal territorio lomellino, all’interno della cosiddetta «terza scuderia» del Castello Sforzesco di Vigevano e nei locali annessi. Venne istituito nel 1998 per esporre, in un unico luogo, il ricco patrimonio archeologico proveniente dagli scavi effettuati nel territorio della Lomellina, fino a quel momento disperso in diverse sedi, e per favorirne inoltre la conoscenza e la fruizione da parte di un pubblico più vasto, articolando in una narrazione organica le vicende del territorio.

Il percorso espositivo, ampliato in due tappe nel 2006 e nel 2018, è organizzato secondo criteri cronologici e tematici in quattro sale.

Il salone adiacente alla scuderia quattrocentesca espone la sezione preistorica e protostorica. La scuderia è dedicata alle necropoli tardo-celtiche e romane (fine I secolo a.C.-II secolo d.C.), che costituiscono la documentazione archeologica più significativa del territorio. All’interno dei corredi funerari, oltre al vasellame in terracotta e a strumenti e ornamenti metallici, si segnalano in particolare i vetri e la coroplastica.

Altre due sale sono dedicate alla vita quotidiana in Età romana e ai reperti di Età tardo antica e medievale (III-VII secolo d.C.). L’ultimo ambiente, riservato fino a oggi alle esposizioni temporanee, sarà dedicato alla mostra complessiva della Collezione Strada, in attesa dell’allestimento permanente della stessa. Dal 2015 il Museo è affidato alla gestione della Direzione regionale Musei Lombardia.

 

Mostre temporanee in corso e in programma

– 31 Dic 2022

La Collezione Strada. Un’anteprima

Inaugurata lo scorso 8 luglio, la mostra espone quarantacinque oggetti archeologici appartenenti alla collezione formata con passione e lungimiranza da Antonio Strada (1904-1968) a partire da un nucleo di reperti rinvenuti nei terreni di famiglia già nel XIX secolo e arricchita da altre raccolte con successivi acquisti. La collezione comprende reperti dalla preistoria all’età longobarda, con particolare concentrazione di oggetti databili tra l’età della romanizzazione (II-I secolo a.C.) e la prima epoca imperiale romana (I-II secolo d.C.). Il nucleo più importante è costituito dagli oggetti in vetro di età romana, tra questi la coppa firmata da Aristeas, databile al secondo quarto del I secolo d. C. Questa anteprima corona un lungo e complesso iter di tutela, avviato nel 1999, e prelude all’esposizione dell’intera collezione dal 17 gennaio al 30 settembre 2023: 269 reperti dalla preistoria all’età longobarda, con particolare riguardo dall’età della romanizzazione della Lomellina (II-I secolo a.C.) alla prima epoca imperiale (I-II secolo d.C.). Al termine del lungo periodo della mostra, i reperti della Collezione verranno esposti in un allestimento definitivo appositamente studiato, diventando parte integrante del percorso museale del Museo.

Education

Nel corso dell’anno scolastico 2021-22 il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina tramite i servizi educativi della Direzione regionale Musei Lombardia, ha organizzato un percorso di PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) in collaborazione con il Liceo Cairoli di Vigevano, che ha portato i ragazzi ad approfondire le loro conoscenze su alcuni dei reperti della collezione museale, collaborando con il museo sia nella produzione di contenuti per i canali social, sia mettendosi a disposizione dei visitatori per raccontare funzioni, provenienza e curiosità di alcuni degli oggetti esposti in museo in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (24 settembre 2022).

Il progetto ha avuto riscontri molto positivi, sia da parte dei visitatori che degli stessi studenti e docenti; per l’anno scolastico 2022-23 sarà riproposto in forma ampliata, coinvolgendo anche altri istituti (liceo classico e liceo artistico) e sviluppando tematiche inerenti la storia artistico-architettonica dell’edificio in cui il museo ha sede.

In occasione dell’esposizione completa della Collezione Strada, inoltre, i servizi educativi della Direzione regionale Musei Lombardia proporranno attività mirate per pubblici diversificati, focalizzate anche sul tema dell’accessibilità sensoriale e cognitiva. Verrà inoltre attivato un PCTO dedicato alla prossima apertura della mostra della Collezione Strada. Due classi dell’ITCT Vittorio Emanuele II di Bergamo saranno coinvolte nella traduzione dei materiali rivolti ai vari pubblici, nell’ambito di un percorso mirato a comprendere le strategie dell’educazione al patrimonio.