Museo Aarcheologico Nazionale Domenico Ridola

La Collezione permanente

Il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola raccoglie reperti archeologici che raccontano le trasformazioni delle comunità umane e del territorio dal Paleolitico alla Magna Grecia, provenienti da importanti siti come Timmari e Montescaglioso. Il percorso espositivo inizia dalle sale al piano terra con la Protostoria, documentata con reperti del più antico popolamento umano dal Paleolitico ai villaggi trincerati del Neolitico. Al piano superiore la narrazione riparte dall’VIII secolo a. C., momento in cui la cultura delle popolazioni indigene viene influenzata dalle colonie fondate sulla costa dalle genti provenienti dalla Grecia. Secondo un approccio topografico sono proposti i principali contesti archeologici del territorio, dall’abitato di Matera alle zone di Montescaglioso, Timmari.

Un importante nucleo è costituito dai vasi a figure rosse della Collezione Rizzon, acquisita dallo stato nel 1990, a cui si aggiungono gli oggetti lignei delle raccolte etnografiche avviate dallo stesso Ridola e incrementate dai suoi successori, tra cui da Eleonora Bracco. Tra le ultime novità delle esposizioni permanenti un percorso immersivo e multisensoriale, che rende il Museo un luogo della cultura accessibile e accogliente per tutti. Si tratta delle mostre «Tiresia, il mito tra le tue mani» e «Collezione Rizzon». La voce di Tiresia, indovino cieco della mitologia greca, guiderà i visitatori in un percorso alla scoperta dei reperti legati ai racconti mitologici. A tale scopo alcuni vasi magno greci sono stati riprodotti per essere esplorati con le mani e con l’olfatto.

Nella prima sala, dedicata all’olfatto, si trovano i vasi rituali legati al mito di Scilla e Atteone e quelli che contenevano incensi e oli profumati, legati alle vicende di Afrodite. Nella seconda sala è presente un grande cratere a volute del IV secolo a.C., molto usato nei banchetti e legato al mito di Artemide. Nella terza sala una tavola a rilievo riproduce la scena principale del cratere, il sacrificio di Ifigenia in Tauride. Il percorso prosegue con un nuovo allestimento della Collezione Rizzon, dove le scene figurate dei vasi raccontano la vita antica. La Collezione Rizzon comprende settantaquattro vasi, prodotti in botteghe lucano-metapontine e apule tra il terzo quarto del V secolo a.C. e la fine del IV secolo a.C. Il progetto multimediale prevede un allestimento interattivo e coinvolgente dedicato anche ai più piccoli, con video in linguaggio LIS e contenuti in Realtà Aumentata.

dal lunedì al venerdì, dalle 9,00 alle 20,00 (chiuso il lunedì)
intero 5 €, ridotto 2 € ( da 18 a 25 anni), gratuito under 18, militari, forze dell’ordine, giornalisti, accademici gratis

Education

Il Museo nazionale di Matera promuove attività educative e di valorizzazione del proprio patrimonio, favorendo il coinvolgimento di giovani in età scolare in differenti fasce di età. In collaborazione con associazioni culturali del territorio si svolgono laboratori e attività didattiche finalizzati alla conoscenza del patrimonio e delle collezioni del Museo, attraverso tematiche archeologiche, storico-artistiche e sociali.

Il museo accoglie progetti di ricerca scientifica e tecnica, stipulando accordi con Università (laurea triennale, laurea magistrale, scuola di specializzazione, scuole di dottorato) e altri enti di ricerca (Ècole Francaise de Rome, Scuola di Alta Formazione e Studio di Matera dell’Istituto Centrale del Restauro), mirati alla valorizzazione delle proprie collezioni e con una ricaduta di conoscenze anche sul pubblico, e promuove convenzioni per progetti di PCTO rivolti agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, ricerca volte.