Compendio Garibaldino

La Collezione permanente

Con la Casa in cui Garibaldi trascorse l’ultima fase della sua esistenza e il Museo Nazionale Memoriale Giuseppe Garibaldi inserito all’interno del forte Arbuticci, Caprera si indentifica come Isola Garibaldina, museo vivo delle memorie e della storia di una delle maggiori personalità̀ dell’Ottocento italiano.

Luogo in cui Garibaldi decise di soggiornare dal 1856 dopo tante traversie, l’isola fu per lui punto di riferimento costante tra un’impresa e l’altra. Qui figurano piante dalle quali egli traeva in parte il sostentamento per la famiglia e alle quali aggiunse essenze a lui particolarmente care, ampliando il numero di quelle esistenti in loco, si occupò personalmente della cura dell’orto e del giardino.

La prima abitazione era di tre vani, è conservata nella parte sud del cortile. In seguito recintò con la proprietà per proteggere le colture dagli animali selvatici ed edificò infine l’attuale «casa bianca», dimora dall’architettura semplice, realizzata con stanze comunicanti, articolate intorno a un piccolo disimpegno destinato alla scala di accesso alla terrazza con vista su tutto l’arcipelago. Monumento Nazionale con la Legge  dal 1907, il Compendio è diventato museo il 3 gennaio 1976.

da maggio a settembre dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30, il resto dell’anno dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 19.30

Education

Al Compendio Garibaldino l’attività didattica si svolge attraverso visite guidate mirate alla conoscenza della vita privata di Giuseppe Garibaldi e dei suoi familiari, con accenni alle vicende storiche, attraverso l’illustrazione degli ambienti della casa dove visse.

Le visite sono proposte a tutti gli alunni delle scuole e prevedono anche laboratori di disegno con esposizione degli elaborati, il tutto è declinato in base alle tematiche del museo. La casa-museo è ricca di cimeli che permettono di riscoprire molti interessi di Garibaldi: strumenti musicali e dischi documentano la sua passione per la musica, mentre gli strumenti nautici raccontano delle tecniche marinare acquisite. Sciabole, fucili, poncho, fazzoletto e camicia rossa evocano la classica immagine dell’eroe e le sue imprese vittoriose.

Gli altri oggetti presenti in cucina come le carrozzine, stampelle e medicine, invece, permettono di raccontare la vita quotidiana di Garibaldi negli ultimi anni. Il percorso prosegue all’esterno della casa, alla scoperta della sua azienda agricola e delle numerose attività connesse in un itinerario che prevede la visita di diversi spazi ed edifici: il Mulino a vento, la stalla, la casa di legno, la prima abitazione del Generale e il suggestivo oliveto, con un centinaio di alberi,