Certosa e Museo di San Martino

mostre in corso: 1

La Collezione permanente

La Certosa e Museo di San Martino è uno dei maggiori complessi religiosi risalenti al periodo angioino in Italia. Collocato in posizione panoramica sulla collina del Vomero, fu eretto sotto la direzione dell’architetto e scultore senese Tino di Camaino. Ancora evidenti le tracce dell’antica struttura monastica nella Chiesa e nei Sotterranei gotici.

Le successive e radicali trasformazioni architettoniche, operate dalla fine del XVI e fino  a tutto il XVIII secolo, hanno visto l’avvicendarsi di importanti artisti come gli architetti Giovanni Antonio Dosio, Cosimo Fanzago e Niccolò Tagliacozzi Canale, i pittori Belisario Corenzio, il Cavalier d’Arpino, Battistello Caracciolo, Massimo Stanzione, Giovanni Lanfranco, Jusepe de Ribera, Micco Spadaro, Andrea Vaccaro, Luca Giordano, Francesco Solimena, Paolo De Matteis e Francesco De Mura, gli scultori Pietro Bernini, Domenico Antonio Vaccaro e Giuseppe Sammartino, ne fanno una delle principali testimonianze del Barocco italiano.

Dichiarato Monumento Nazionale e trasformato in museo nel 1866,  raccoglie un  patrimonio di opere d’arte e documenti storici principalmente strutturato su grandi nuclei collezionistici, che testimoniano la storia e la cultura artistica della città e del Regno di Napoli, definendo una fisionomia del museo come modello di museo civico delle «patrie memorie».

dal giovedì al martedì dalle 8.30 alle 19.00. (ultimo ingresso alle 18.00)
intero 6 €, ridotto 2 € ( dai 18 ai 25 anni), gratuito (under 18 e con Artecard, più gratuità secondo normativa vigente)

Mostre temporanee in corso e in programma

– 02 Nov 2022

Il patriarca bronzeo dei caravaggeschi, Battistello Caracciolo (1578-1635)

capodimonte.cultura.gov.it/mostra/il-patriarca-bronzeo-dei-caravaggeschi-battistello-caracciolo-1578-1635/

Education

L’offerta didattica del museo è molteplice e diversificata, finalizzata al coinvolgimento delle diverse fasce di pubblico. Approfondimenti illustrati sull’articolato e ricco patrimonio, con percorsi anche volti alla scoperta di ambienti non ordinariamente aperti al pubblico, vengono periodicamente proposti in occasione di appuntamenti istituzionali, di giornate dedicate alla valorizzazione o in dialogo con iniziative espositive temporanee.
La narrazione del patrimonio storico-artistico si arricchisce spesso del contributo delle diverse discipline artistiche, musica, danza, performance teatrali o proiezioni audiovisive.
Specifici progetti, con calendarizzazione mensile, sono rivolti al pubblico delle famiglie e delle comunità immigrate e sono realizzati in collaborazione con associazioni e operatori attivi sul territorio, rispettivamente nel campo della didattica dell’arte e della mediazione culturale.
Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità, con la proposta di itinerari tattili e narrativi appositamente pensati per visitatori con disabilità visiva e psichica, per il superamento delle barriere sensoriali e cognitive.